Ognuno di noi attraversa periodi in cui si sente più stanco, più teso o meno lucido del solito. Spesso pensiamo che passerà da solo, e a volte è davvero così. Altre volte, però, quel disagio resta, si ripresenta o inizia a interferire con il lavoro, le relazioni e il sonno. Il 10 ottobre ricorre la Giornata mondiale della salute mentale: un buon momento per ricordare che prendersi cura della mente è importante quanto prendersi cura del corpo, e che chiedere aiuto non è un segno di debolezza.
Quali segnali non vanno ignorati
Non esiste un elenco valido per tutti, ma ci sono segnali che meritano attenzione quando durano nel tempo:
- ansia o preoccupazione che sembrano impossibili da spegnere;
- umore basso, perdita di interesse per le cose che prima piacevano;
- difficoltà a dormire, o stanchezza che il riposo non risolve;
- irritabilità, attacchi di panico, senso di sopraffazione;
- difficoltà di memoria, di concentrazione o di attenzione che prima non c’erano;
- momenti di vita difficili (un lutto, un cambiamento, un periodo di forte stress) che si fa fatica ad affrontare da soli.
Riconoscerne uno o più non significa avere “un problema grave”. Significa che può essere utile parlarne con una persona preparata, che sappia ascoltare e orientare.
Psicologo, psicoterapeuta, psichiatra: chi fa cosa?
È la domanda che sentiamo più spesso, ed è normale avere dei dubbi.
Lo psicologo si occupa del benessere psicologico: dopo un colloquio di valutazione aiuta a comprendere cosa sta succedendo e a sviluppare strumenti per affrontarlo. È il primo riferimento per difficoltà emotive, stress, momenti di cambiamento o dubbi sulla propria memoria e sulle proprie capacità cognitive.
Lo psicoterapeuta è uno psicologo (o un medico) che ha completato una formazione specifica per accompagnare le persone in un percorso di cura più strutturato, attraverso la psicoterapia.
Lo psichiatra è un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi psichici. Può valutare se sia utile una terapia farmacologica e, quando serve, lavora in sinergia con lo psicologo o lo psicoterapeuta.
Non sempre è chiaro da dove iniziare, e non è necessario saperlo prima: il primo consulto serve proprio a capire quale sia il percorso più adatto a te.
Perché un approccio multidisciplinare fa la differenza
Mente e corpo sono strettamente collegati. Un periodo di stress può influire sul sonno, sull’appetito e sulla concentrazione, e allo stesso modo un problema fisico può avere ripercussioni sull’umore. Per questo, al Centro Metadoc di Senago, i professionisti dell’area psicologica e psichiatrica fanno parte di un centro polispecialistico, dove è possibile confrontarsi con altri specialisti quando il quadro lo richiede, con un’attenzione costante all’ascolto e alla relazione con il paziente.
Come funziona il primo incontro
Il primo colloquio non è un esame e non richiede alcuna preparazione. Si parla di ciò che si sta vivendo, con i propri tempi, e il professionista aiuta a mettere ordine, spiega le possibili strade e propone, se opportuno, un percorso. Nessuna decisione è presa al posto tuo.
I professionisti dell’area psicologica e psichiatrica
- Dott.ssa Sara Cozzi, psicologa e psicoterapeuta
- Dott. Jacopo Santambrogio, psichiatra
- Dott.ssa Clara Luraschi, psicologa e psicoterapeuta
Direttore sanitario: Dott. Gianluca Antonio Castellaneta
Prenota un consulto al Centro Metadoc
Se riconosci in queste righe qualcosa che ti appartiene, o se vuoi semplicemente capire se un confronto con uno specialista possa esserti utile, puoi prenotare una visita al Centro Metadoc di Senago. Per ogni dubbio e informazione contattaci.