26 agosto 2026

Ecografia delle anche neonatale: perché è importante per lo screening della displasia dell’anca

La displasia evolutiva dell’anca (DEA) è una condizione che può interessare i neonati e i bambini nei primi mesi di vita e comprende un ampio spettro di alterazioni, dalla semplice immaturità dell’articolazione fino alla sublussazione o alla lussazione dell’anca.

Individuarla precocemente è importante perché, quando necessario, un trattamento iniziato nei primi mesi di vita può favorire il corretto sviluppo dell’articolazione e ridurre il rischio di conseguenze a lungo termine.

L’ecografia delle anche neonatale rappresenta uno degli strumenti diagnostici più utili per valutare l’anca del neonato, perché permette di studiare anche le strutture cartilaginee che non sono ancora ben visibili con la radiografia. Le principali linee guida sottolineano comunque che l’ecografia deve essere considerata uno strumento complementare alla valutazione clinica del pediatra e non un suo sostituto.

Che cos’è la displasia dell’anca nel neonato?

La displasia evolutiva dell’anca è un'alterazione dello sviluppo dell'articolazione coxo-femorale. In condizioni normali, la testa del femore è adeguatamente contenuta all'interno dell'acetabolo, la cavità del bacino che accoglie l'estremità superiore del femore.

Nella displasia, invece, il rapporto tra queste strutture può essere alterato in misura variabile. L'anca può essere semplicemente immatura, instabile, parzialmente dislocata oppure completamente lussata.

Una caratteristica della displasia dell'anca è che può non provocare sintomi evidenti nel neonato. Per questo la valutazione pediatrica e, quando indicato, l'esame ecografico possono avere un ruolo importante nell'identificazione precoce delle alterazioni.

A cosa serve l’ecografia delle anche neonatale?

L'ecografia dell'anca del neonato utilizza gli ultrasuoni per visualizzare in tempo reale le strutture dell'articolazione.

A differenza della radiografia, non utilizza radiazioni ionizzanti e consente di studiare efficacemente l'anca nei primi mesi di vita, quando la testa del femore è ancora prevalentemente cartilaginea. L'esame ecografico può inoltre fornire informazioni sia sulla conformazione dell'articolazione sia sulla sua stabilità durante specifiche manovre.

L'ecografia può quindi essere richiesta dal pediatra o dallo specialista per:

  • approfondire un esame clinico delle anche dubbio o alterato;

  • valutare un neonato che presenta specifici fattori di rischio;

  • identificare forme di displasia non evidenti all'esame obiettivo;

  • monitorare l'evoluzione dell'anca quando il medico lo ritiene necessario.

Quando fare l’ecografia delle anche al neonato?

Il momento più appropriato per eseguire l'ecografia dipende dal quadro clinico e dai fattori di rischio.

In generale, nei neonati con indicazione a un'ecografia selettiva, l'esame viene frequentemente programmato a partire dalle 6 settimane di vita. Effettuare l'ecografia troppo precocemente, in assenza di particolari indicazioni cliniche, può infatti evidenziare una fisiologica immaturità dell'anca destinata a risolversi spontaneamente.

La tempistica deve comunque essere stabilita dal pediatra o dallo specialista sulla base della situazione del singolo bambino. In presenza di un'anca francamente instabile o lussata all'esame clinico, la valutazione specialistica non deve essere ritardata in attesa dell'ecografia.

Quali sono i principali fattori di rischio?

Tra i fattori associati a un maggiore rischio di displasia evolutiva dell'anca sono particolarmente importanti:

Presentazione podalica: la posizione podalica durante il terzo trimestre di gravidanza rappresenta uno dei principali fattori di rischio.

Familiarità: la presenza di casi di displasia dell'anca in famiglia può aumentare il rischio.

Instabilità clinica dell'anca: un'alterazione riscontrata durante l'esame pediatrico può richiedere ulteriori accertamenti.

Fasciatura non corretta: fasciare strettamente le gambe del neonato mantenendo le anche estese e ravvicinate può aumentare il rischio. È preferibile lasciare alle gambe sufficiente libertà di movimento.

È importante ricordare, però, che la presenza di fattori di rischio non significa necessariamente che il bambino abbia una displasia e, al contrario, la displasia può comparire anche in bambini che non presentano fattori di rischio evidenti. Per questo i controlli pediatrici delle anche rimangono fondamentali.

Come si svolge l’ecografia delle anche del neonato?

L'esame è generalmente semplice e non invasivo.

Il neonato viene posizionato sul fianco e il medico utilizza una sonda ecografica appoggiata delicatamente sulla regione dell'anca, dopo aver applicato un apposito gel.

L'ecografista acquisisce immagini delle strutture dell'articolazione e può effettuare, quando indicato, specifiche valutazioni dinamiche.

L'ecografia non utilizza radiazioni ed è generalmente ben tollerata dal bambino.

Al Centro Metadoc, il servizio di ecografia clinica si basa su un approccio mirato alla situazione del paziente e sull'esperienza dei professionisti che eseguono l'indagine.

L’ecografia delle anche è dolorosa?

No. L'ecografia è un esame non invasivo e non prevede l'utilizzo di radiazioni o di mezzi di contrasto.

Il contatto della sonda e le eventuali manovre necessarie per valutare la stabilità dell'articolazione sono generalmente ben tollerati. Se il bambino è agitato o piange, il medico può cercare di adattare l'esecuzione dell'esame alle sue esigenze.

Cosa succede se l’ecografia evidenzia un’anomalia?

Un risultato ecografico non deve essere interpretato isolatamente.

Nei primi mesi di vita possono essere osservate anche condizioni di immaturità dell'anca che tendono a normalizzarsi spontaneamente. Per questo il significato dell'esame deve essere valutato dal medico insieme all'età del bambino, all'esame clinico, alla storia familiare e agli eventuali fattori di rischio.

Quando viene confermata una displasia o un'instabilità significativa, il pediatra o l'ecografista può indirizzare la famiglia verso una valutazione ortopedica pediatrica.

La diagnosi precoce permette di intervenire tempestivamente quando necessario e di seguire nel tempo lo sviluppo dell'articolazione.

Ecografia delle anche neonatale a Senago: affidati a Metadoc

Per le famiglie che cercano un centro per ecografia delle anche neonatale a Senago e nella zona nord di Milano, il Centro Medico Metadoc offre un servizio di ecografia clinica con professionisti dedicati alla diagnostica ecografica.

Il centro si trova in Via Giuseppe Mazzini 6, 20030 Senago (MI) e dispone di un servizio di ecografia clinica orientato a un approccio personalizzato e all'integrazione tra tecnologia ed esperienza medica.

Prenota l’ecografia delle anche del tuo neonato a Senago

Se il pediatra ti ha consigliato un'ecografia delle anche per il tuo neonato, oppure vuoi ricevere informazioni sull'esame, puoi contattare il Centro Metadoc di Senago.

Prenota online la tua ecografia presso Metadoc oppure contatta il centro al numero 02 35958225. Il servizio di prenotazione online permette di consultare le prestazioni disponibili e fissare l'appuntamento.

Prenota online presso il Centro Metadoc

Centro Medico Metadoc – Senago (Milano) Via Giuseppe Mazzini, 6 – 20030 Senago (MI) Tel. 02 35958225

Nota: questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del pediatra o dello specialista. La necessità e la tempistica dell'ecografia delle anche devono essere stabilite in base alle caratteristiche e alla storia clinica del singolo neonato.

FAQ sull’ecografia delle anche neonatale

Tutti i neonati devono fare l’ecografia delle anche?

Non esiste un'unica strategia di screening ecografico universale condivisa da tutte le linee guida. La valutazione clinica delle anche alla nascita e durante i controlli pediatrici rimane fondamentale; l'ecografia viene utilizzata in particolare quando sono presenti fattori di rischio o un esame clinico dubbio o alterato, secondo le indicazioni del pediatra o dello specialista.

A che età si fa l’ecografia delle anche?

Quando è indicata come esame di screening selettivo in un neonato clinicamente stabile, viene generalmente considerata a partire dalle 6 settimane di vita. La tempistica può però cambiare in presenza di specifiche condizioni cliniche.

L’ecografia delle anche utilizza radiazioni?

No. L'ecografia utilizza ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti.

La posizione podalica aumenta il rischio di displasia dell’anca?

Sì. La presentazione podalica, in particolare durante il terzo trimestre, è considerata uno dei principali fattori di rischio per la displasia evolutiva dell'anca.

L’ecografia sostituisce la visita del pediatra?

No. L'esame clinico delle anche rimane una componente fondamentale della sorveglianza del neonato. L'ecografia è uno strumento diagnostico complementare che può essere indicato in presenza di fattori di rischio o di reperti clinici sospetti.